Review: Tiger Twin Markers


Ciao a tutti!
Inauguro seriamente il blog con una prima recensione di un prodotto che sta facendo parecchio scalpore ultimamente (come altri dello stesso negozio): i Twin Marker di Tiger.
Per chi non lo sapesse Tiger è un negozio Danese che vende svariati articoli per la casa, oggettistica, cianfrusaglie divertenti ed è diviso per settori (ha il piccolo settore del bagno, dell'estetica, di articoli artistici/di hobbystica ecc), tutto a prezzi veramente irrisori.
La qualità degli articoli non è chiaramente eccelsa, e anzi di alcuni abbastanza mediocre, ma a volte si possono fare delle piccole scoperte, sopratutto in relazione al loro prezzo (vi parlo di articoli di 1, 2 o 3€).
Sul sito internet di Tiger (http://www.tiger-stores.it/) potete cercare il vostro negozio più vicino.

Purtroppo non vende online.


Il prodotto di cui vorrei parlarvi oggi sono appunto questi pennarelli usciti recentemente.
Probabilmente fiutando l'interesse da parte di chi disegna verso questo genere di prodotti, di solito abbastanza costosi, Tiger ha sfornato 18 pennarelli ad alcool che si presentano con le stesse caratteristiche dei più famosi Letraset, Promarker, Copic Markers.

Parliamo dunque di pennarelli a base alcolica che permettono di essere sfumati tra di loro.
Li possiamo trovare in confezioni da 3, divisi per gradazioni cromatiche.

Io ho fatto un po' fatica a trovarli (chi conosce Tiger sa che è davvero difficile focalizzarsi sulla ricerca di un prodotto, quando si è all'interno del negozio!), e nell'espositore non c'erano neanche tutte le colorazioni. Nel caso non doveste trovarle chiedete pure ai commessi. In totale sono 6 confezioni da 3 pennarelli ciascuna, quindi 18 tonalità.



Partendo proprio dalla forma del pennarello, devo dire che questo, per me, è stato uno dei punti a suo maggior svantaggio. Sono a sezione quadrata e sono parecchio grandi. Non li ho trovati pratici da gestire e, sopratutto, dopo un po' di tempo impugnarli ha proprio iniziato a darmi fastidio.


Hanno la doppia punta: una scalpello e una classica, tonda, rigida.
La punta a scalpello permette di coprire zone più ampie velocemente, mentre l'altra sottile è abbastanza precisa, ma non arriva alla comodità della punta a pennello dei Copic, né alla loro precisione. Oltretutto dopo neanche troppo tempo ho notato che la punta inizia leggermente a sfaldarsi nelle fibre.

Non sono ricaricabili. E se di un tris si finisce un colore... bisogna ricomprare tutto il set!



I colori sono brillanti, molto saturi, mi piacciono molto. I grigi hanno un forte sottotono caldo, e in linea generale l'unica pecca è che manchino proprio i colori per le tonalità della pelle e le terre, e che in generale la gamma cromatica sia ancora limitata. Ma per dei lavori più grafici e 'pop' li trovo veramente ottimi! O anche come base uniforme per poi procedere con le matite colorate. Poi mi piace il fatto che ci siano delle tonalità pastello più delicate.


I colori tra loro si sfumano bene (non hanno la stessa compattezza e omogeneità dei Copic), anche se ho notato uno strano fenomeno (ricordo che io non sono particolarmente esperta di markers quindi è probabile che lo facciano anche altre marche, nel caso fatemelo sapere sotto con un commento!): in questo disegno qui come potete notare la gonna ha una base violetta e, nelle ombre, si vede dell'azzurro. Bene, io ho sovrapposto l'azzurro al violetto della base pensando di scurirlo appena (come in modalità 'moltiplica' di Photoshop), di solito quelle poche volte che ho utilizzato i Copic ho fatto così e mi è andata abbastanza bene. In questo caso invece l'azzurro ha immediatamente e letteralmente sciolto il viola che vi era sotto, invece di sovrapporsi ad esso. L'effetto alla fine non mi è dispiaciuto, ma non era esattamente quello che volevo ottenere. Fatemi sapere voi se doveva essere qualcosa di prevedibile o meno!

Essendo dei prodotti a base alcolica funzionano esattamente come gli altri markers che conosciamo: chiaramente si vedono sul retro del foglio (sì, ho letto in giro gente lamentarsi del fatto che si vedessero sul retro, quindi mi preme specificarlo...), sarebbe il caso di utilizzarli su carta non troppo porosa altrimenti assorbe qualsiasi cosa rendendo più difficile la sfumatura (ma questo dipende dai vostri gusti), se i colori hanno un grado di luminosità molto diverso (esempio: giallo n° 47 e viola n° 57) è praticamente impossibile ottenere una sfumatura e sì, è pazzesco, ma puzzano di alcool (ho letto lamentele anche su questo).


Altra pecca è sicuramente la reperibilità. I negozi Tiger non sono ancora diffusissimi su tutto il territorio italiano e sicuramente se aprissero uno shop online saremmo tutti più felici e contenti!

Riepilogando:

PRO
  • Prezzo
  • Brillantezza dei colori
  • Sfumabilità


CONTRO
  • Gamma cromatica limitata, sopratutto nei colori per l'incarnato
  • Punte entrambe rigide e un po' troppo delicate
  • Forma del pennarello scomoda e troppo grossa
  • Reperibilità

In linea generale io ve li consiglio, ma non come sostituto definitivo ai marchi più professionali. Non possono sostituire i Copic ma possono essere utilizzati un po' più a cuor leggero rispetto a questi, sopratutto per fare delle prove o per dei disegni più semplici. Io sicuramente li userò in combo ad altri materiali come le matite colorate!

Voi li avete provati? Come vi ci siete trovati? Fatemi sapere!

A presto,


Ellie

8 commenti:

  1. Bella recensione! :3
    Aspetto le altre...Mwahahah!

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  2. Recensione molto utile: grazie :D

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    1. Mi fa piacere! Grazie a te per il commento! :D

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  3. Questa recensione è stata molto esaustiva.
    Credo che alla fine prendere i Tiger Markers possa essere utile per chi, come me, si sta avvicinando al mondo del disegno, per schizzi veloci e dai colori brillanti. Nulla può sostituire un Copic Ciao da quello che ho letto in giro, ma se sono alle prime armi non mi sembra il caso spendere un botto per dei pennarelli che magari non sfrutterò al massimo perchè disegno malissimo.
    Allo store campano ancora non li ho visti, posso chiedermi ogni tris quanto costa?

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  4. Questa recensione è stata molto esaustiva.
    Credo che alla fine prendere i Tiger Markers possa essere utile per chi, come me, si sta avvicinando al mondo del disegno, per schizzi veloci e dai colori brillanti. Nulla può sostituire un Copic Ciao da quello che ho letto in giro, ma se sono alle prime armi non mi sembra il caso spendere un botto per dei pennarelli che magari non sfrutterò al massimo perchè disegno malissimo.
    Allo store campano ancora non li ho visti, posso chiedermi ogni tris quanto costa?

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  5. Io ho altri numeri non presenti in foto, forse ne sono usciti altri?

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  6. Update: Tiger stores has now 48 different colours in sets of 3 each. It seems they are increasing the availability of more colours. Does anyone know what the numbering system with two figures represents?

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